Shewula

Che arnia sia!

A Shewula, una mattina a settimana, un gruppo eterogeneo di donne e uomini, giovani e meno giovani, si riunisce per costruire le basi della gestione delle arnie e della lavorazione del miele. Insieme lavorano assi di legno, chiodi, martelli e un addetto falegname sega con una piccola attrezzo i pezzi più grossi. I tavoli di lavoro si dividono e c’è chi segna le misure e chi assembla i pezzi per le prime arnie: alla fine della prima giornata di training, alla quale ero presente, otto Swazi top-bar Hive, le arnie tradizionali del paese, sono state completate. Verranno posizionate in un terreno comune, dove la gestione delle arnie sarà partecipata, e dove lo scambio di conoscenze e pratiche più facile.

La partecipazione di nove donne nel gruppo di venticinque membri è un sintomo che la presenza di donne si sta allargando in un’attività tradizionalmente riservata agli uomini della comunità. Infatti, tutto ciò che ha a che fare con gli animali, come la pastorizia, e quindi anche con le api, è di appannaggio solitamente maschile.

Nei territori rurali dello Swaziland, tra cui l’altopiano del Lubombo, la produzione del miele è sempre stata un’attività collaterale alla pastorizia e all’agricoltura, con un mercato informale non esteso. Sono principalmente due gli attori che vendono miele swazi a livello nazionale, ma è non è possibile assaggiare il miele prodotto direttamente dai contadini, e con una certezza che provenga da una determinata regione. Inoltre, le arnie, spesso posizionate nel bosco al limitare dei campi coltivati a mais o sorgo o agli orti, necessitano di una cura vicina ai canoni agricoli biologici. Insomma, un circolo virtuoso.

Le sfide sono tante: la siccità non aiuta e la mancanza di una fioritura consistente per un lungo periodo debilita le api. A Shewula adesso si lavora principalmente sulla costruzione di arnie e sulla preparazione per la prossima stagione di raccolta che si concentrerà durante la stagione delle piogge. Raccolta che sarà destinata non solo alla vendita di miele liquido ma anche di miele ancora in favo. Tinyosi (api in siswati), accorrete!

070715

Stella
Stella Beghini è la nostra preziosa storyteller nella campagna “Ecolubombo, le filiere del cibo”: abbiamo raccontato e continueremo a raccontare le comunità della "Lubombo Region" attraverso le sue foto e le sue interviste ai protagonisti e alle protagoniste di questa avventura. Uomini e donne impegnati nel cambiamento e nel miglioramento delle proprie condizioni di vita attraverso la conservazione e la valorizzazione delle immense risorse presenti sul territorio.

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