L’agroecologia è la via!

“Rendete il vostro orto il più simile possibile a una foresta”. Questa affermazione, che a prima vista può essere fuorviante, contiene il messaggio rivoluzionario di questo approccio allo stesso tempo agricolo e sociale, tecnico ed economico. Imitare la natura nei suoi ritmi e negli equilibri interni ed esterni può riparare un’agricoltura che usa troppo spesso input chimici, che fa affidamento ad un uso smodato di acqua e che, per inseguire numeri sempre più alti di produzione, dimentica fattori essenziali come la fertilità del suolo e la biodiversità.

Anche in questo angolo di mondo l’agroecologia può fare la differenza e sostenere i piccoli contadini a nutrirsi e a nutrire le comunità. Nelle comunità coinvolte nel progetto “EcoLubombo-le filiere del cibo” COSPE ha promosso un workshop di due giorni sull’agroecologia e le tecniche che possono aumentare la produzione guardando a tutto l’ecosistema. La scorsa settimana, quasi quaranta persone, di cui la gran parte donne, si sono confrontate con Carlo Ponzio che da molti anni collabora con COSPE sul tema agroecologia. Inoltre, Job Mabuza, un contadino che avevo incontrato quasi un mese fa nell’orto di Mlawula, è stato uno dei partecipanti più attivi, facendo dimostrazioni pratiche anche nel suo appezzamento di orto.

Alcuni contadini del gruppo stanno già facendo la pacciamatura, il compost o macerati naturali per combattere alcuni parassiti che possono minacciare la produzione di frutta e verdure. Altre pratiche, come un uso più sistematico del letame del kraal (il recinto tradizionale del bestiame) e la semina di una parte del campo a foraggio per gli animali, può essere molto efficace e portare risultati concreti nelle comunità rurali del Lubombo. Aumentare la capacità rigenerativa del suolo utilizzando sostanze nutritive locali quali il compost, ruotare le colture e minimizzare gli input esterni può davvero creare comunità resilienti. Qui come nel resto del mondo.

Stella
Stella Beghini è la nostra preziosa storyteller nella campagna “Ecolubombo, le filiere del cibo”: abbiamo raccontato e continueremo a raccontare le comunità della "Lubombo Region" attraverso le sue foto e le sue interviste ai protagonisti e alle protagoniste di questa avventura. Uomini e donne impegnati nel cambiamento e nel miglioramento delle proprie condizioni di vita attraverso la conservazione e la valorizzazione delle immense risorse presenti sul territorio.

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