Fiori di mango e fiori di aloe

Quaggiù luglio è inverno e il paesaggio si tinge del giallo dell’erba secca e dell’azzurro di giornate terse. Inverno non significa però assenza di piogge sporadiche e di piante in fioritura. Hanno infatti cominciato ad accendersi gli alberi corallo, le aloe e i manghi: rosso, arancione e bianco macchiano la vista. Basta avvicinarsi e si sentono le api ronzare attorno ai primi fiori.

Come ci dicono gli apicoltori di Shewula, molte api hanno abbandonato le arnie negli scorsi mesi di siccità. Adesso, con i primi fiori e con una riserva di acqua vicina, altre colonie stanno finalmente cominciando a ripopolare le arnie nelle piccole zone di foresta vicino alle homestead, come si sente quando camminiamo lungo i sentieri vicini alla capanna di William.

Parliamo con lui delle api e del suo lavoro e William richiama alla memoria di quando da bambino seguiva nelle foreste il richiamo dell’honeyguide (Indicator indicator), un uccello che si nutre di cera d’api e che ha sviluppato un’intesa speciale di guida con gli uomini “cacciatori” di miele selvatico. Ha fatto tesoro di questa passione e ora è uno degli apicoltori più esperti della comunità. Prevede di raccogliere miele a novembre, inizio della stagione estiva. Le sue api, viaggiando in un raggio di più di un kilometro, hanno fiori selvatici in sufficienza fino giù alle sponde del fiume Mbuluzi, seguendo il crinale della riserva naturale comunitaria.

Babe Sifunza invece tiene le sue arnie poco lontano da casa, in una piccola foresta che ha le sembianze di una giungla. Una sorgente vicina e un pendio ricoperto di diverse specie di piante hanno contribuito alla creazione di un microclima generoso di umidità. Le api, nel caldo del mezzogiorno, sono nervose e particolarmente difensive, e noi possiamo solo ammirarle da lontano. Ha già raccolto qualche litro di miele quest’anno e, anche lui, prevede una raccolta prima dello scoppio dell’estate.

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Stella
Stella Beghini è la nostra preziosa storyteller nella campagna “Ecolubombo, le filiere del cibo”: abbiamo raccontato e continueremo a raccontare le comunità della "Lubombo Region" attraverso le sue foto e le sue interviste ai protagonisti e alle protagoniste di questa avventura. Uomini e donne impegnati nel cambiamento e nel miglioramento delle proprie condizioni di vita attraverso la conservazione e la valorizzazione delle immense risorse presenti sul territorio.

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